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Come organizzare i turni di lavoro per infermieri
Come organizzare i turni di lavoro per infermieri

A chi tocca organizzare i turni di lavoro per infermieri? Come evitare i conflitti? Ecco alcuni utili consigli per ottimizzare il lavoro.

La nuova normativa sul rispetto dell’orario di lavoro per il personale ospedaliero, entrata in vigore nel 2016, ha fissato dei limiti ben precisi di ore di lavoro settimanali per il settore sanitario, ma nonostante questo i turni di lavoro per infermieri e personale sanitario in generale continuano ad essere massacranti e spesso oltre i limiti.

Le cause alla radice di questa situazione sono svariate:

  • Tagli alla sanità
  • Carenza di personale
  • Disorganizzazione generale

Cosa può fare il direttore sanitario di unastruttura ospedaliera, pubblica o privata, per provare a risolvere questi problemi?

Una delle cause su cui il direttore amministrativo sanitario può agire con una certa autonomia è la gestione dei turni del personale infermieristico.

Vediamo insieme come organizzare i turni in reparto per garantire agli infermieri un orario di lavoro equo e trasparente.

Come organizzare i turni di lavoro per infermieri

Generalmente l’organizzazione dei turni all’interno del reparto infermieristico viene affidato al caposala oppure a uno degli infermieri che si offre di assumersi quest’incombenza. L’organizzazione mensile della turnustica richiede:

  • Buone doti organizzative e gestionali che assicurano una visione d’insieme, in modo da garantire un corretto servizio nel rispetto della sicurezza dei singoli lavoratori
  • Ottime doti relazionali che permettono di interfacciarsi con i colleghi per risolvere eventuali difficoltà legate alla gestione dei turni
  • Capacità di gestire gli imprevisti, soprattutto considerando la particolare situazione emergenziale in cui versano perennemente le strutture sanitarie.

La soluzione ideale sarebbe quella di affidare la gestione dei turni a una persona preposta a svolgere questo tipo di lavoro, come un responsabile delle risorse umane, soprattutto quando il numero di dipendenti supera le 20/30 persone e l’organizzazione si fa più complessa.

In mancanza di questa figura professionale specializzata, potrebbe essere una buona idea affidare la mansione non necessariamente al caposala, ma a una persona in possesso delle doti organizzative e relazionali citate, e che soprattutto voglia affrontare questa sfida.

Responsabilizzare i singoli lavoratori

Lo stress a cui gli infermieri sono sottoposti costantemente per i motivi che abbiamo elencato può essere fonte di scoraggiamento per molti e può portare ad avere un atteggiamento sempre più distaccato, addirittura irresponsabile, nei confronti del lavoro.

Per prevenire e arginare questa situazione può essere utile responsabilizzare i singoli lavoratori, facendo leva sull’importanza della loro professione di aiuto e sugli obblighi che hanno nei confronti dei pazienti.

A questo scopo può essere utile:

  • Coinvolgere i lavoratori nel processo decisionale dell’assegnazione dei turni
  • Stabilire delle procedure precise per effettuare le richieste di ferie e cambio turno, reperibilità e straordinari etc.
  • Fare riunioni di gruppo che favoriscono il confronto e potenziano il senso di appartenenza, evitando i conflitti o trasformandoli in un momento di riflessione positivo
  • Ascoltare eventuali lamentele, proteste e difficoltà con un atteggiamento comprensivo e non giudicante

E se i problemi riguardano la gestione pratica dei turni? Ricorda che molti dei problemi derivano dal fatto che, nella maggior parte delle strutture ospedaliere, si utilizzano ancora strumenti obsoleti e inadatti all’organizzazione dei turni di lavoro.

Una buona idea può essere quella di affidarsi a un software per la gestione dei turni di lavoro nel settore ospedaliero.