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4 step per tornare al lavoro in sicurezza dopo il Covid lockdown

 

Tornare al lavoro a pieno regime e in sicurezza dopo il Coronavirus è possibile: prova a seguire questo vademecum in 4 step per portare nuovamente al massimo la produttività della tua azienda

L’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova le imprese italiane e ancor di più lo farà questa fase di riapertura. Benché contenuta, l’epidemia non è purtroppo ancora stata debellata: secondo le previsioni dei virologi saremo costretti a convivere con il Coronavirus ancora a lungo, ecco perché diventa ancor più indispensabile elaborare, per le aziende, un protocollo di sicurezza che permetta di tornare a lavorare a pieno ritmo senza mettere a rischio la salute dei lavoratori.

Come tornare al lavoro dopo il Coronavirus?

Per tornare a lavorare a pieno regime ed in totale sicurezza è fondamentale potenziare le misure di sicurezza che hanno già caratterizzato la ripresa in questa fase 2. Ecco su quali aspetti concentrare la propria attenzione:

  • una valutazione del rischio COVID-19 per la tua azienda da condividere con lavoratori e partner
  • Le misure di prevenzione del rischio di eventuali contagi
  • Le corrette procedure di sanificazione ed igienizzazione dei locali aziendali
  • Le norme legate al distanziamento sociale e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
  • Lo smart working, da incoraggiare dove possibile

4 step per far ripartire la tua azienda post Covid-19

Per fare in modo che i protocolli di sicurezza vengano attuati senza intoppi ti consigliamo di stilare un piano d’azione in 4 step che ti permetterà di preparare ed informare il personale, di prevenire eventuali falle nella sicurezza e ripristinare il funzionamento a pieno regime di tutte le attività produttive.

Prepara il rientro

Per fare in modo che i protocolli di sicurezza vengano attuati senza intoppi ti consigliamo di stilare un piano d’azione in 4 step che ti permetterà di preparare ed informare il personale, di prevenire eventuali falle nella sicurezza e ripristinare il funzionamento a pieno regime di tutte le attività produttive.

Prepara il terreno organizzando riunioni operative a cadenza regolare con l’obiettivo di pianificare il rientro al lavoro e monitorarne l’andamento.
Per evitare assembramenti una buona norma è quella di sfalsare gli orari di ingresso e uscita dal lavoro in modo da evitare che i lavoratori si affollino tutti alla stessa ora a timbrare il cartellino, anche se questo dovesse significare una completa riorganizzazione del calendario dei turni di lavoro: StaffRoster può aiutarti a raggiungere questo obiettivo senza sforzo grazie alla pianificazione automatica dei turni di lavoro.

Scopri di più su www.staffroster.com 

Un’attenzione particolare va dedicata anche alla pulizia quotidiana ed alla sanificazione periodica dei locali di lavoro: a questo scopo può essere utile prevedere una formazione ad hoc per il personale che si occupa della pulizia, in linea con le indicazioni del governo.
Un altro aspetto da non trascurare è quello legato al distanziamento sociale, quindi all’utilizzo di servizi comuni, come la mensa, i servizi igienici e/o gli spogliatoi, le aree ristoro e tutte le zone comuni.

Informa i tuoi lavoratori

L’informazione circostanziata ai tuoi lavoratori, fornitori e clienti è la chiave della riuscita della tua nuova pianificazione aziendale: organizza riunioni a diversi livelli, tra i dirigenti ma anche con i vari team di lavoratori per informare tutti delle nuove misure prese dall’azienda per limitare il rischio di contagio durante il ritorno all’operatività.
In particolare vanno fornite informazioni dettagliate riguardo a:

  • Protocolli di distanziamento sociale
  • Orari e turni di lavoro
  • Gestione delle pause
  • Utilizzo degli spazi comuni
  • Pulizia dei locali di lavoro
  • Segnalazione di eventuali problemi di salute
  • Protocollo in caso di sospetto contagio

Previeni eventuali rischi

Un piano di rientro efficace deve contenere misure per la prevenzione dei rischi e la gestione di eventuali casi sospetti di Covid-19 in azienda.
Eccone alcuni esempi:

  • La misurazione obbligatoria della temperatura prima dell’accesso ai locali aziendali, con divieto assoluto di ingresso a chi, allo scanner, presenta una temperatura rilevata superiore ai 37.5 gradi
  • L’obbligo assoluto per chi presenta sintomi influenzali e febbre di restare a casa avvisando tempestivamente il proprio responsabile che provvederà alla eventuale riorganizzazione dei turni: anche in questo ambito StaffRoster può darti una mano individuando, in caso di sostituzione dell’ultimo minuto, la figura professionale con le skill più indicate a coprire l’assenza
  • L’organizzazione di meeting periodici per ricordare ed insegnare al personale le norme di igiene individuale da seguire per limitare il rischio di un eventuale contagio

Monitora l’attuazione del nuovo programma di lavoro

Il monitoraggio costante permette di capire se il nuovo assetto aziendale sta funzionando come ci si aspettava e sta dando i risultati prefissati in fase di elaborazione del piano.

A questo scopo sarà utile individuare, tra i membri del personale, dei responsabili che saranno incaricati di monitorare l’andamento di questa fase di recupero garantendone l’efficacia nel tempo.

Bisognerà inoltre valutare la possibilità di fornire assistenza e supporto, anche psicologico, a tutti i lavoratori in modo da ricostruire la loro fiducia nell’azienda e mantenere salda la loro motivazione professionale. Infine, non bisogna trascurare l’importanza del feedback degli stessi lavoratori: organizzare riunioni di confronto periodico per ascoltare il parere dei propri dipendenti e i loro suggerimenti è un ottimo modo per tenere alto il morale e lo spirito di gruppo.

Che ne pensi?
Per altri consigli su come affrontare la fase 2 dell’emergenza Coronavirus ti consigliamo di dare un’occhiata a questo articolo del nostro blog.