Turni in Quinta nel Settore Sanitario: Come Organizzare la Turnistica
Turni in Quinta nel Settore Sanitario: Come Organizzare la Turnistica

Organizzare la turnistica nel settore sanitario, considerando anche i turni in quinta, è un lavoro complesso. Scopri come rendere facile e corretta la gestione turni, evitando inutili errori

Organizzare il lavoro su turni del personale sanitario è un’operazione piuttosto complessa, in quanto implica una pianificazione di servizio costante, non limitato quindi alle ‘classiche’ 8 ore giornaliere. A rendere ancora più complicata l’organizzazione della turnistica nel settore, è la presenza dei ‘turni in quinta’, un turno che si suddivide in 5 giornate lavorative e che si caratterizza dalla sequenza:

  • Mattina
  • Pomeriggio
  • Notte
  • Smonto notte
  • Riposo

Dato lo scenario piuttosto articolato, ne consegue che il direttore sanitario o colui che si occupa della gestione del personale, è chiamato ad una corretta organizzazione della turnistica per evitare il malcontento del personale e aumentare l’efficienza sul posto di lavoro.

Una distratta gestione dei turni, riposi, straordinari, compromette il rendimento delle risorse umane, ostacolando seriamente il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Vuoi scoprire come semplificare la programmazione dei turni del personale, evitando inutili perdite di tempo, e gravosi errori? Continua a leggere!

Turni in quinta e riposo settimanale: come organizzare correttamente la turnistica

Secondo quanto stabilito dalle direttive europee, ciascun lavoratore ha diritto a un riposo pari a 11 ore consecutive, su un periodo di 24 ore. Per quel che riguarda invece il riposo settimanale, la normativa sancisce un intervallo di almeno 24 ore ogni 7 giorni, mentre una regola ancora più generica decreta che la durata media del lavoro settimanale non deve mai superare le 48 ore, compresi gli straordinari.

Si può facilmente intuire che in un settore, come quello sanitario, dove la produzione è continua, il maggiore ostacolo per chi stabilisce la turnistica, è dato dall’assegnazione riposo settimanale. Infatti chi smonta ad esempio alle 24 non può iniziare, per legge, il prossimo turno prima delle 11 di mattina (11 ore di riposo+24 ore di intervallo).

Come rispettare le normative vigenti senza ostacolare la produttività aziendale?

Gestione turni del personale sanitario: come rispettare le normative e incrementare la produttività

Rispettare le direttive europee è un ottimo punto di partenza, ma non basta per raggiungere l’obiettivo del business aziendale.

Un software per la gestione dei turni previene l’affaticamento e l’insoddisfazione del personale, attraverso una puntuale, corretta ed egualitaria distribuzione dei carichi di lavoro, e grazie alla possibilità di incrociare le diverse competenze del personale. Tutto questo, in maniera assolutamente automatica. Niente più modifiche manuali (cosa che invece accade con Excel) che comportano errori, perdite di tempo, e a volte effettuate anche da chi non possiede le dovute competenze.

Attraverso un’automatica attività di scheduling invece:

  • Si evita un’inefficace eccedenza di lavoratori impiegati in un’attività che potrebbe invece richiedere un investimento minore;
  • Si riduce il ricorso sistematico a straordinari e reperibilità;
  • Si tagliano i costi della compilazione manuale dello scheduling;
  • Si riducono sensibilmente gli errori e gli sprechi di tempo;
  • Si distribuzione in maniera equa i carichi di lavoro;
  • Si riduce la conflittualità interna;
  • Si raggiunge una maggiore produttività aziendale.

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